European Voluntary Service (EVS)

Come work with us and do your italian experience

The European Voluntary Service (EVS) provides young Europeans with the unique chance to express their personal commitment through unpaid and full-time voluntary activities in a foreign country within or outside the EU.

Open to all young people aged 18 to 30, EVS is a true ‘learning service’. Beyond benefiting the local communities, by participating in voluntary activities, young volunteers can develop new skills and, therefore, improve their personal, educational and professional development.

So if you are …
… a young person aged between 18-30…
…  interested in the field of peacemaking and non-violence…
… into working with children, teenagers, and adults…
… full of energy, creativity and ideas and would like to find a way to develop them…
… looking for opportunities to meet and exchange ideas and practices with other young people or youth workers from different countries…
… interested in volunteering in Italy and getting to know Italian culture and language

Write to us, presenting yourself in a motivational letter and cv!

Or you can fill the form.
Don’t hesitate to contact us, should you have any questions or doubts.
Our email address: evs@casaperlapacemilano.it

Remember, there are 3 application deadlines per year

Projects starting between Application deadline
1 May and 31 October 1 February
1 August and 31 January 1 May
1 January and 30 June 1 October

For additional information go to the EVS official site

(Italiano) UN VIAGGIO CHE DIVENTA UN SOGNO

Sorry, this is only available in italian For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language. Due mesi fa cominciava questa esperienza che mai nella vita avrei pensato di poter vivere. La parola per descriverla è semplicemente: destino. A ottobre io avevo pianificato di fare un viaggio con une delle mie migliore amiche, un mese dopo scoprivo che quel viaggio non sarebbe stato di quattro giorni come da piani, ma che si sarebbe convertito in una avventura di 9 mesi facendo volontariato europeo. Ero un po’ in una fase di shock dovuta al fatto che non mi aspettavo per niente di fare questa esperienza quest’anno, quindi finché non sono arrivata a Milano, non mi sono resa conto che era reale. Ho cominciato questa esperienza con molta voglia, ho avuto una accoglienza perfetta da parte della associazione Casa per la Pace di Milano. E in realtà è proprio come essere a casa, mi sono trovata in una piccola famiglia e poco a poco mi sono convertita in un membro di questa piccolo e meraviglioso gruppo. Credo di poter dire di sentirmi molto fortunata ad avere questa opportunità e soprattutto a conoscere nuove persone dalle quali posso imparare tanto. Qui a Casa Pace ci sono molti compiti a cui partecipo e molti altri da cui sono sicura che imparerò molto nel corso di quest’anno. In questo momento non ci stiamo divertendo a causa del Coronavirus, ma credo di parlare a nome di tutti noi quando dico che non fermerà le nostre buone cause e tutto ciò... read more

(Italiano) METTERSI IN GIOCO, RISCHIARE!!

Sorry, this is only available in italian For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language. Ciao, sono Teresa provengo dalla scuola Galdus, frequento il corso di informatica gestionale. Ho avuto l’opportunità di essere una stagista in Casa Per La Pace Milano. Ho iniziato la mia esperienza il 14 ottobre 2019, e ho avuto modo di conoscere Elia e Almudena con cui, in presenza del mio tutor scolastico, abbiamo avuto modo di concordare i miei orari di lavoro. Successivamente ho avuto modo di lavorare e di conoscere anche Chiara, una volontaria, Mirko l’informatico e Mercedes, la responsabile. Mi sono trovata subito bene con tutti i colleghi e superiori, soprattutto ho imparato molto. Nelle prime settimane mi occupavo di inserire nel file “fare scuola essere comunità”, creare le tessere soci e inserire i soci nel file “libro soci 2019-2020” . Successivamente ho imparato a spedire un pacco e a ritirare una raccomandata in posta. Cose che avevo studiato ma che non avevo mai svolto prima. Ho anche imparato a chiedere e a scrivermi tutti i passaggi delle cose che dovevo fare per non avere nessuna mancanza. Mi è piaciuto assistere alle lezioni di italiano perché mi ha colpito molto vedere come tante nazionalità e culture diverse fra di loro possano interagire, aiutandosi e mettendosi in gioco tutti insieme senza invidie. Ho finito la mia esperienza il 29 novembre 2019. Da questo percorso mi porto a casa il fatto che mettersi in gioco e riuscire in quello che si fa ti da tanta soddisfazione e... read more

(Italiano) ANDIAMO A SCUOLA

Sorry, this is only available in italian For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language. Noi, i volontari, andiamo anche a scuola come i bambini. Ma cosa facciamo lì ? Giochiamo al Gioco delle Frontiere, che è una delle cose più belle che si fanno a Casa Pace. Si tratta di fare sentire ai ragazzini quello che i migranti sentono quando partono dai loro paesi d’origine. Così, dividiamo la classe in 4 o 5 gruppi. Ogni gruppo rappresenta un personaggio che incarna la possibile realtà di una persona che ha dovuto passare attraverso mille problemi per arrivare in Europa. Ovviamente, questo è un gioco, però è anche un buon mezzo per sensibilizzare gli studenti sulle diverse storie di migrazione e, allo stesso tempo, procurargli strumenti per leggere la realtà nascosta nel rumore dei mass media e dei social. Nonostante questo sia un tema serio, il gioco è proprio divertente. Infatti, il mio ruolo principale è fingere di essere trafficanti di persone perché gioco anch’io.                             Alla fine, il gioco è un pretesto per tirare fuori le emozioni e pensieri degli studenti come risultato della loro esperienza.  A mio parere, questo gioco aiuta agli studenti e gli insegnanti a creare un buon clima di lavoro in aula. Sicuramente, qualcosa di positivo e stimolante portiamo in queste classe perché è frequente che le scuole ci chiedono di... read more

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