Il progetto è indirizzato alla gestione positiva dei conflitti, al contrasto della discriminazione, ai processi di consapevolizzazione ed empowerment che favoriscono la cittadinanza attiva.

Programma:

  • La negazione dei diritti umani nei contesti di origine. Umanità in movimento-Quanto durano gli effeti di un conflitto?
  • Politiche migratorie e normative di riferimento per adulti. Le politiche migratorie determinano le traiettorie?
  • Sistema di accoglienza in Italia e il caso di minori stranieri non accompagnati. EMERGENCY in Italia: perché lavorare per il diritto alla cura anche nel nostro Paese?
  • Chi dice la verità? Attività pratica: produzioni per la didattica modulata per classi.
  • Incontro conclusivo.

Durata del corso: 25 ore. 5 incontre di 3 ore e 10 ore in piattaforma con la realizzazione di un project work. 21 e 28 novembre; 12 e 19 dicembre; 9 gennaio 2019. Dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Sarà  rilasciata  certificazione  per  l’aggiornamento  (UCIIM  Ente  qualificato  MIUR  per  la  Formazione  del personale della Scuola)

Il costo è di 50 € pagabili con bonifico o carta del docente, gratis per soci UCIIM

Gli incontri si svolgeranno presso Casa EMERGENCY in via Santa Croce, 19.

Organizzato da UCIIM, EMERGENCY e CASA PER LA PACE.

PER INFO uciim.milano@gmail.com


 

Programma completo

Mercoledì 21 novembre ore 15.00-18.00 (2 ore frontali – 1 ora attività laboratoriale) LA NEGAZIONE DEI DIRITTI UMANI NEI CONTESTI DI ORIGINE Umanità in movimento – Quanto durano gli effetti di un conflitto?

Cause delle partenze: descrizione delle differenti motivazioni che spingono alla fuga (persecuzioni politiche, religiose, oppressioni, condizioni di estrema povertà ecc.). Come si muovono le persone: dalla condizione di IDP (Internally Diplaced People) fino a raggiungere le frontiere prossime del paese di origine. Negare i diritti negando alle persone la possibilità di decidere il percorso da tracciare o da seguire. L’arrivo nei Paesi occidentali: la richiesta e l’acquisizione di un possibile nuovo status. Delineare e spiegare in maniera pratica i termini di: apolide; sfollato; migrante; richiedente asilo e rifugiato.

Case study: Iraq – il contesto: sunniti, sciiti e curdi. Il racconto dell’esperienza di EMERGENCY in 20 anni di attività sanitaria nel Paese.

Proposta di laboratorio: presentazione del GIOCO delle FRONTIERE Durata: 1h Una simulazione interattiva per riflettere sulle migrazioni e sulla narrazione dei mass media. Il Gioco delle Frontiere è uno strumento didattico che stimola una riflessione sul tema della migrazione attraverso una metodologia interattiva tra i conduttori e i partecipanti. Il gioco è rivolto ai giovani tra i 12 e i 19 anni. OBIETTIVI: favorire il pensiero critico circa la narrazione dei mass media, che spesso utilizzano un linguaggio razzista e discriminatorio, stimolare l’immedesimazione, dare visibilità alle storie personali, ai rischi del viaggio e ai soprusi che stanno dietro ai numeri degli sbarchi.

Mercoledì 28 novembre 2018 ore 15.00 – 18.00 (2 ore frontali – 1 ora attività laboratoriale) POLITICHE MIGRATORIE E NORMATIVE DI RIFERIMENTO PER ADULTI Le politiche migratorie determinano le traiettorie?

L’esternalizzazione delle frontiere: gli accordi comunitari, i trattati locali e internazionali, i memorandum (Italia-Libia-Niger-Ciad; UE-Turchia, revisione degli accordi di Dublino) Cosa c’entra la sicurezza? Breve excursus per orientarsi tra gli acronimi CAS, SPRAR, CIE e la politica degli hotspot.

Case study: l’esperienza del Programma Italia di EMERGENCY; focus sull’assistenza socio-sanitaria a favore dei cittadini stranieri. Le politiche dei rimpatri volontari o forzati. L’Unione Europea i rimpatri dei cittadini afgani. Case study: la testimonianza di EMERGENCY e la situazione attuale in Afghanistan.

Proposta di laboratorio: LA NONVIOLENZA ATTIVA di fronte alle INGIUSTIZIE DURATA: 1h OBIETTIVI: Cercare di superare il senso di impotenza di fronte alle ingiustizie e ai problemi complessi Passare dal “me ne frego” al “mi interessa” («I care», come diceva don Milani) CONTENUTI Recuperare la capacità di indignazione davanti alle ingiustizie. Riflettere sulla nostra partecipazione alla Zona grigia, all’interno di dinamiche di violenza/ingiustizia. Conoscere la Nonviolenza come proposta di cambiamento sociale.

Mercoledì 12 dicembre 2018 ore 15.00 – 18.00 (2 ore frontali – 1 ora attività laboratoriale) SISTEMA DI ACCOGLIENZA IN ITALIA E IL CASO DI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI EMERGENCY in Italia: perché lavorare per il diritto alla cura anche nel nostro Paese?

La necessità di rendere concreto il diritto alla cura in Italia. Focus di approfondimento: MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati) – Case study: l’attività di EMERGENCY e la normativa italiana sul caso.

Proposta di laboratorio: STEREOTIPI, PREGIUDIZI E DISCRIMINAZIONE DURATA: 1h OBIETTIVI: Riflettere sulla nostra percezione degli altri e sul meccanismo della discriminazione CONTENUTI: Stereotipi, pregiudizi, discriminazione Idea del nemico

Mercoledì 19 dicembre 2018 ore 15.00 – 18.00 (2 attività laboratoriali da 1 ora e 30 minuti) CHI DICE LA VERITÀ? Attività pratica produzioni per la didattica modulata per classi

Ricerca e analisi delle notizie sul fenomeno migratorio. Il racconto dei media italiani e internazionali. Testimonianza dei mediatori linguistico-culturali nell’attività di EMERGENCY. Gli inseganti partecipanti al percorso di formazione, in questa fase dovranno intervistare un mediatore culturale di EMERGENCY, in quanto detentore delle storie e delle testimonianze dei pazienti. Le domande o  la griglia d’intervista è il risultato del lavoro che il docente ha svolto con i propri studenti. L’idea è che dal confronto, tra insegnante-studente, si evinceranno le curiosità, i dubbi e gli approfondimenti per comprendere il fenomeno migratorio dal punto di vista dei ragazzi. Una riflessione condivisa per “vederci” chiaro e un esercizio per mettersi nei panni dell’altro.

Il fine di questa attività è di: Conoscere ed entrare in contatto con le esperienze, vero-simili, delle persone in fuga da guerra e povertà; Fornire agli insegnanti degli strumenti affinché possano mediare in maniera autonoma i messaggi e gestire le reazioni degli studenti soprattutto in una situazione di testimonianza diretta; A partire da questa simulazione, tracciare i temi da affrontare in classe per farne scaturire un confronto che porti all’elaborazione di materiali da parte degli studenti.

Ogni punto affrontato nei precedenti moduli può essere eventualmente associato a un articolo della Costituzione – principi fondamentali e rapporti etico-sociali: Articolo 3 eguaglianza davanti alla legge e dignità sociale; Articolo 10 per il Diritto di Asilo; Articolo 11 Ripudio alla guerra; Articolo 32 Diritto alla cura.

Proposta di laboratorio: TEATRO GIORNALE E MIGRAZIONI DURATA: 1h 30’ Lo spettacolo interattivo vuole introdurre i partecipanti allo strumento del teatro dell’oppresso e alle sue potenzialità per innescare il dialogo e immaginare alternative. CONTENUTI: esplorare i nessi tra rifugiati e nativi, tra blocchi del sistema attuale e possibilità’ di trasformazione, tra ricordi dell’emigrazione italiana e ricordi degli immigrati in Italia METODO: Il teatro giornale è una tecnica del teatro dell’oppresso che si vale di testi non drammatici di giornali e libri per fare una riflessione condivisa sulla narrazione dei mass media e sulla costruzione dell’immaginario collettivo sulla “crisi dei rifugiati in Europa”.

Mercoledì 9 gennaio 2019 ore 15.00 – 18.00 (3 ore tra presentazione e dibattito) INCONTRO FINALE Project work

CONTENUTI: condivisione di eventuali esperienze, con attività sperimentate dai docenti con i propri allievi. Validazione delle UdA progettate per lo sviluppo delle competenze dichiarate nel corso. Confronto sulle tematiche affrontate e discussione sugli gli esiti, con i formatori e i relatori. Valutazione corso e programmazione futura di eventuali attività.

 

 

 

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