FINESTRA sulla PALESTINA

Questa è una raccolta di informazioni critiche e indipendenti sulla e dalla Palestina.

Le principali fonti sono: Nena news, Alternative Information Center, Le Nius, Radio Popolare e occasionalmente alcuni dei nostri partner in Cisgiordania.

Da una partecipante al viaggio in Palestina

Palestina… Sono stata in Palestina. Sembrava un percorso pieno di ostacoli – il doppio passaporto con richiesta di urgenza, scalo a Francoforte, trovare un taxi collettivo sotto mezzanotte – ma alla fine, nella notte del 12 agosto ho visto le mura di Gerusalemme. Belle. Ma dentro non c’era nessuno. Una di quelle idee folli, vagare a piedi trascinandosi una valigia alle 2 di notte da sola nella città vecchia di una nazione sconosciuta, cercando un ostello prenotato. La mattina dopo ho trovato il gruppo. La giornata era libera fino alle 19. Ho iniziato sedendomi a un bar verso l’ora di pranzo, mangiando uova strapazzate e osservando la gente. Sabato, shabbath. I soldati che presidiano la porta di Damasco. L’uscita che si ingorga sotto il flusso di una folla improvvisa. Venditrici di frutta e verdura sedute a terra con le loro cassettine….. …. no, non riesco a raccontarla così, con leggerezza. Abbiamo fatto un lungo percorso, graduale, che ci ha portato dentro un paese sotto occupazione, fatto di checkpoint nei quali noi, infastiditi, passiamo ed il soldatino israeliano mi dice grazie perché acconsento a mostrargli il mio passaporto. Grazie al cazzo, ho pensato. I nostri due amici palestinesi, con la loro “carta verde”,  non possono entrare, a vedere come avete ridotto Hebron. Li lasciano venire con noi per i controlli dei documenti e poi li rispediscono indietro. E uno di loro nemmeno voleva provarci, ma l’amico lo ha convinto. Allora diventiamo noi, gli internazionali, responsabili del loro benessere: ho ignorato gli inviti ad uscire del soldato, diventata sorda di colpo, perché non te lo devi nemmeno sognare di trattenerlo o... leggi tutto