EVS Blog

Riflessioni, cambiamenti, nostalgia e cose nuove

Ho un amico che sempre mi dice che i cambiamenti ci portano delle nuove belle cose. Che finire oppure chiudere qualcosa ci da l’opportunità, il tempo e/o lo spazio di iniziarne di nuove. E sebbene so che lui e tanta altra gente importante nella mia vita, l’ho conosciuta grazie all’inizio di nuove cose, devo riconoscere che mi è sempre pesata una certa nostalgia del passato. leggi tutto…

(English) My EVS experience

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Inglese Americano. Per ragioni di convenienza del visitatore, il contenuto è mostrato sotto nella lingua alternativa. Puoi cliccare sul link per cambiare la lingua attiva.

The life of a EVS Volunteer in Milan

Living the life as a EVS (European Voluntary Service) volunteer, is an adventure which is best not missed out.

What is an EVS?

An EVS is a Volunteer who has decided to do a full-time voluntary EVSservice abroad in the EU for a specific amount of time. This time spans begins with a length of 2 weeks and extend to a maximum of 12 Months. The aim of the EVS is mostly to gain solidarity, Tolerance, Mature understanding and active contribution. leggi tutto…

L’inizio del mio programma SVE

Ciao! Sono Milica, serba, di Belgrado! Ecco la breve storia del mio EVS in Casa per la Pace Milano nei primi tre mesi:

Ho 27 anni e mi sono laureata in lingua e letteratura italiana. Mentre studiavo ho anche lavorato per poter viaggiare e conoscere le altre culture che mi piacciono molto.

Dopo la laurea in febbraio 2016 ho deciso di fare il programma SVE. leggi tutto…

Milano, oltre ad avere una bella faccia

Milano, la capitale della moda. La città del business. Superficiale? Fredda?

Città delle modelle, dell’abbigliamento, del lusso, delle feste, delle ferie di qualsiasi cosa immaginabile… dove quello che importa è l’aspetto fisico, essere belli, prendere cura del proprio viso, del proprio corpo, delle apparenze…

Ma, è veramente così? Milano è una città dove non importa altro che la bellezza, la moda e il successo?  leggi tutto…

Milano, la città grande

Milano non è veramente grande. Con un raggio di circa cinque chilometri, la città non si distingue dalle altre metropoli d’Europa e sembra persino piccola. Sebbene Milano abbia una superficie dieci volte meno grande di Roma, la città ha potuto conservare tuttavia una fama illusoria …

Non è importante se è il gangster rapper “MADMAN” o il gruppo rock “i tre allegri ragazzi morti”. Tutti lo cantano: Milano, la città grande. L’ultimo si spinge persino a dire che sia la capitale d’Italia.

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Prime volte…

Tutti abbiamo un lungo elenco di prime volte della vita: la prima volta che andiamo a scuola, la prima volta che prendiamo un autobus, la prima volta che vediamo il mare, la prima volta che andiamo in montagna, il primo bacio, la prima volta che beviamo alcool… La vita passa, passano gli anni e non ci sono tante prime volte… o almeno sembra così. leggi tutto…

Milano, La porta verso l’Europa

Le frontiere all’interno d’Europa sono molto semplici – i paesi scandinavi nel Nord, gli ex Stati (satelliti) dell’USSR nell’Est, Spagna, Portugal, Italia e Grecia nel Sud. Tutti sono parte dell’Europa, ma tutti sono anche diversi. Tutti hanno diverse culture, diverso cibo, diversi stili di vita.

Chi viene dal centro d’Europa, dunque ha un’immagine di come Italia deve sembrare. Bella Italia deve essere un luogo, dove il sole sempre ride, dove la gente va tranquillamente verso le viuzze strette, dove la vita va veramente per la sua strada. leggi tutto…

I miei pregiudizi

Ciao a tutti, Mi chiamo Elisabeth. Quest’anno ho la fortuna di fare lo sve a Casa per la Pace Milano. Prima di partecipare al progetto sve ho fatto una laurea triennale in diritto, economia e gestione. Nessun rapporto tra la pace e il mondo associativo e i miei studi. Ecco perché ho scelto di fare lo sve. Siccome sono francese e ho studiato economia ero piena di pregiudizi sul cibo, gli italiani o sulle associazioni.  

Magari lo sapete, Casa per la Pace Milano è un’associazione che lotta contro i pregiudizi e promuove la pace. Perciò ho scelto di parlarvi della mia esperienza SVE, Milano, l’associazione etc…

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VIA FRANCIGENA e il benessere di slow life

Dopo aver vissuto a Mosca per cinque anni e a Milano per quasi un anno, ho capito che le città grandi offrono tanti divertimenti, ma ci rubano la vita vera e l’abilità di riconoscere delle piccole gioie che spesso ci sfuggono di mano. Abbiamo sempre tante cose in testa, dobbiamo ricordarci di tutto e correre realizzando un sogno dopo l’altro per diventare più efficaci e coronati dal successo negli occhi della società.

Anche se personalmente cerco di non rimanere intrappolata dai questi trucchi della filosofia di città grande, un anno a Milano mi ha influenzato lo stesso, e per questo ogni fine settimana e quei giorni liberi che ho avuto durante il mio progetto SVE tentavo sempre di non stare ferma in un posto e così in 10 mesi ho visitato Slovenia, Croatia, Ungheria, Serbia, Svizzera, Francia, Germania, Marocco e anche molte città italiane (Cremona, Bologna, Rimini, Cinque Terre, Cagliari, Catania, Trieste, Venezia, Genova, Napolì… ). Ovviamente mi sento molto fortunata di averlo fatto (beh, chi si lamenta di viaggiare?). Ma anche se di solito il viaggio in sè cambia completamente la tua vita quotidiana e in questo modo ti permette di vivere «qui e ora» e godere di più dei piccoli piaceri della vita, quando «la festa» diventa un’abitudine, la magia dei tuoi spostamenti nello spazio esteriore sparisce e viene fuori la necessità dei movimenti interiori nello spazio della tua anima. Così ho rinunciato alla filosofia popolare «Più città, più paesi possibili in un giorno!» e mi sono interessata al turismo alternativo che mi darebbe occasione di ascoltare me stessa e imparare a vedere l’invisibile.

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(English) EVS experience as a way to See More. Part 1

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Inglese Americano. Per ragioni di convenienza del visitatore, il contenuto è mostrato sotto nella lingua alternativa. Puoi cliccare sul link per cambiare la lingua attiva.

Hello to everyone! My name is Yura Staryk and here is my first article on this blog where I’d like to tell you more about my EVS experience since September 2015 until June 2016. But before we go, let me tell you more about myself. Ready to go?

DSC_0256_1x1Let’s say “Introducing myself”

As I have written already, my name is Yura Staryk and I came from Ukraine. I’m a coach, marketer, programmer, traveler and autobiographical book writer. Personal productivity, travels, marketing & sales, psychology – here are activities I do, I enjoy, I like. Besides these I like extreme sports like le parkour (originally from France), fire show, climbing, cycling and slacklining. You can read more here.

Perhaps now you are thinking and interesting, why I have decided to do an EVS. And the answer is – new language, travels and completely new different experience working with Italian association. I wanna say, that European Voluntary Service (EVS) isn’t only voluntary service or located work in a new country. Also (if you’re well self-organizer) you can do really many different things and develop yourself in general.

I’m going to write briefly list of 10 things I enjoy the most during the time I’m in Italy on my project

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