Storie dai confini della Fortezza Europa

  Ilaria Zambelli, volontaria e vicepresidente di Casa per la Pace Milano, ci tiene aggiornati dal confine tra la Serbia e la Bulgaria, dove lavora per la iHo (I’m Human Organisation), aiutando i migranti che cercano di attraversare la frontiera ogni giorno.  

Superare le frontiere

Mercoledì 19 aprile, Casa per la Pace Milano, in collaborazone con Equi.Libri in Corvetto, dedica una serata alle migrazioni e al diritto alla mobilità. Quando l’Europa si chiude bisogna parlare di diritti umani. Ore 20.00 Presentazione del libro “Nawal, l’angelo dei profughi” con la presenza dell’autore Daniele Biella. Ore 21:00 Proiezione del film IO STO CON LA SPOSA. Ingresso libero. “Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.” Così recita l’articolo 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Per maggiori informazioni:... leggi tutto

SERATA “LA ROTTA DEI BALCANI: La Vergogna dell’Europa”

Mercoledì 27 aprile alle ore 20:30 Casa per la Pace Milano promuove l’incontro con SPERANZA-HOPE FOR CHILDREN Ci parleranno delle loro esperienze di accoglienza dei profughi GAETANO TURRINI: Presidente di Speranza-Hope for Children. FERAS GARABAWY: Responsabile progetti internazionali. ILARIA ZAMBELLI: Volontaria internazionale a Dimitrograv e Idomeni LUOGO: in sala S.Bernardino,  Presso il convento dei Frati Francescani in via Bertoni 7 la via di fianco al convento di p.za S.Angelo, 2 (in via... leggi tutto

Idomeni: oltre i confini dell’immaginazione

Sono arrivata il 10 marzo a Idomeni. Pensavo di avere letto abbastanza articoli ed aver visto abbastanza immagini ed aver capito com’è la situazione qui. Per parlare delle persone che vivono qui non mi riferirò a loro chiamandoli rifugiati perché prima di tutto sono esseri umani. Sono esseri umani a cui sono negati tutti i diritti umani, persino la dignità. Non appena ho messo piede nel campo ho capito che questa è una delle situazioni che devi per forza vivere, che devi vedere con i tuoi occhi per comprenderla davvero. Dal giorno in cui sono arrivata, fino al 20 marzo ha piovuto tutti i giorni, con diversa intensità, ma sempre pioggia. Camminando nel campo, i miei piedi protetti da stivali di gomma sprofondavano nella terra, letteralmente. Poi mi guardavo attorno e vedevo gente con scarpe da ginnastica o ciabatte. In pochi avevano delle calzature adatte alla situazione. Camminavo nel campo per raggiungere alcune tende e consegnare vestiti, calze e piccoli sacchetti della spazzatura per proteggere i piedi dal fango e dall’acqua, dato che le scarpe erano inadatte allo scopo. Tende. La gente vive nelle tende, in mezzo ad un campo. Dopo giorni di pioggia le tende erano fradice, entrava il fango in alcune di esse. Alcuni volontari passavano di tenda in tenda, per ricoprirle con un telo di plastica più spesso e resistente e proteggerle dalla pioggia. In questo campo vivono circa 12000 persone, per la maggior parte famiglie con bambini tra gli 0 e i 7 anni. Ci sono tantissime donne in gravidanza, c’è anche chi ha partorito nella tenda in cui è costretto a vivere perché non... leggi tutto

Nuove regole per l’ingresso in Serbia: deportazioni e famiglie disgregate

Dal 2015 l’associazione I’m Human Organization (iHo) si trova a Dimitrovgrad (Serbia), cittadina situata nei pressi del confine con la Bulgaria. iHo dà assistenza ai migranti che arrivano alla caserma della polizia di frontiera consegnando loro cibo, acqua e vestiti. Le persone arrivano in condizioni pessime, dopo aver camminato sulle montagne per 13-15 ore. Fino alla settimana scorsa, chi arrivava a Dimitrovgrad aveva la possibilità di essere registrato e di viaggiare in Serbia legalmente per tre giorni e raggiungere la Croazia. Dal 20 febbraio 2016 è cambiato il sistema, le frontiere sono chiuse e le deportazioni irregolari sono aumentate. Dal 20 febbraio 2016 è cambiato il sistema di registrazione in Serbia. A Dimitrovgrad, la caserma della polizia di frontiera serba non ha più il compito di conferire la registrazione che permette per 72 ore alle persone che attraversano il confine dalla Bulgaria di viaggiare legalmente con i mezzi pubblici. Inizialmente le persone che arrivavano a Dimitrovgrad sarebbero dovute essere trasferite a Presevo (città al confine con la Macedonia), unico posto in Serbia deputato alla registrazione. Il 20 febbraio sono partite da qui verso Presevo 37 persone (afgani e iracheni), ma le autorità di Presevo non hanno permesso all’autobus di entrare in città. L’autista, per non riportarli a Dimitrovgrad e restituire i soldi ai passeggeri, li ha lasciati in un’altra città dove, fortunatamente, sono stati in grado di prendere un treno per Belgrado. A nessuna di queste persone è stato consegnato un documento.  Il 21 gennaio, a Dimitrovgrad, le autorità hanno iniziato a consegnare un documento che dà diritto a donne e bambini, ma non agli uomini, di chiedere asilo... leggi tutto

Aiuta i rifugiati di Idomeni

15.000 persone aspettano nella tendopoli alla frontiera greco-macedone di Idomeni, in Grecia. La maggior parte sono donne e bambini, al freddo, intrappolati da mesi, mentre aspettano le decisioni dell’Europa. Nell’emergenza di ogni giorno, il tuo contributo fa la differenza! IBAN: SE9850000000053740145501 – BIC: ESSESESS Titolare: Alkmini Neufeld – Stoccolma,... leggi tutto