Capire come nascono i pregiudizi, come agiscono, come trasformarli.
La proposta
“Razzista io? No!”
È una delle risposte più frequenti quando si parla di pregiudizi, discriminazione e razzismo. Eppure, dentro ciascunə di noi esistono stereotipi, rappresentazioni, automatismi che condizionano il nostro modo di percepire l’altrə.
Il punto non è se abbiamo dei pregiudizi. Li abbiamo tuttə. Il punto è: cosa ce ne facciamo?
Come possiamo renderli strumenti di consapevolezza, invece che armi inconsapevoli di esclusione?
Come possiamo smontare – dentro e fuori di noi – l’idea di nemico che spesso si costruisce sulla paura della differenza? Come funziona il processo di deumanizzazione che vuole giustificare la violenza? E noi? In che modo partecipiamo a questo fenomeno? Oppure non ci appartiene?
Questo laboratorio nasce per chi lavora (o convive) con contesti educativi e relazionali dove le diversità culturali, sociali, linguistiche, di genere o di vissuti generano tensioni, fraintendimenti, conflitti. Ma non solo. Anche contesti molto omogenei e allineati ci parlano della difficoltà di ascoltare valori diversi, ideologie diverse, scelte diverse… E che ce ne facciamo delle nostre difficoltà?
Offriamo uno spazio di ricerca e allenamento per imparare a riconoscere, rielaborare e trasformare stereotipi e pregiudizi, anziché negarne l’esistenza.
Questo è il quarto modulo del ciclo più completo Gestire i conflitti, ma è fruibile anche da solo.
Quando: Sabato dalle 10.00 alle 18.00 e domenica dalle 10.00 alle 17.00
Dove: presso la nostra sede, in via Marco d’Agrate 11, 20139 Milano (zona Corvetto)
Contributo: per ogni modulo (questo corso è il secondo modulo del corso più completo Gestire i conflitti) ogni partecipante può scegliere il proprio contributo tra 80€ e 140 € in base a quanto ritiene di poter pagare. Un contributo più alto rispetto a questo range ci permette di garantire la partecipazione anche a chi non ha la stessa disponibilità economica.
Se sei attivista e sei in una situazione economica precaria, puoi fare richiesta della borsa di studio che
Casapace mette a disposizione per ogni modulo, scrivici!
Il corso è riservato all3 soci3, se vuoi diventare soci* puoi chiedere la tessera associativa (10€) per email.
Iscrizioni: Vi chiediamo di compilare questo questionario selezionando quali sono i moduli a cui volete partecipare del ciclo completo “Gestire i conflitti”, o potete scriverci a questa mail.
Competenze
- Conoscere e sperimentare le diverse origini della violenza
- Comprendere come funziona la percezione dell’altrə e la formazione dei pregiudizi, degli stereotipi, della discriminazione. Riconoscere i nostri pregiudizi.
- Conoscere il processo di deumanizzazione che dà origine all’idea di nemico. Scoprire i “nostri” nemici: sono giustificabili?
- Allenarsi a cambiare punto di vista (pensiero divergente)
- Riconoscere i meccanismi di appartenenza ai gruppi e i rapporti tra maggioranze e minoranze: come si costruisce la propria identità culturale, sociale, emotiva
- Comprendere le strategie (a volte invisibili) di esclusione e di adattamento dei gruppi minoritari
Il metodo
Il laboratorio si basa su una metodologia cooperativa, esperienziale e socioemotiva.
Lavoreremo attraverso:
- giochi di ruolo
- dinamiche corporee
- lavori di gruppo e momenti individuali
- condivisione guidata delle esperienze
Il gruppo è lo spazio dove si apprende, si ascolta e si cresce collettivamente. Chi facilita accompagna con cura il processo, creando le condizioni perché chiunque possa sentirsi parte e protagonista.
Programma
Sabato:
- L’origine della violenza: la violenza strutturale
- La percezione dell3 altr3: stereotipi, pregiudizi, discriminazione
- I nostri pregiudizi
- Identità, competizione e rango
Domenica:
- Maggioranza e minoranza/Dentro o fuori
- Idea di nemico e processo di deumanizzazione
- Il mio nemico è legittimo
- Il pensiero divergente
- Cosa ce ne facciamo di tutto questo?
Formatrici: Mercedes Mas Solè e Alessandra Cangemi