“Il mondo ha bisogno di persone che lottino per la pace con la stessa intensità con cui altri si battono per la guerra”

M.K. Gandhi

6-7-8 Ottobre

Festival Internazionale di Teatro dell'Oppresso

Siete un gruppo di TdO che vuole partecipare al festival? Scriveteci

Vivi a Milano e vuoi ospitare un teatrante durante i giorni del festival?

Vuoi fare il volontari@ del festival? Abbiamo bisogno di una mano per l’accoglienza dei partecipanti, per volantinare, per allestire i diversi spazi… Scrivici

“Riteniamo importante che a Milano esista un luogo aperto a tutti che possa essere un punto di riferimento stabile e visibile sui temi della nonviolenza, dell’antimilitarismo e dell’interculturalità. Tale luogo è per noi la Casa per la Pace.” [dalla “Carta della Casa per la Pace”] Dal 2001 Casa per la Pace lavora sulla nonviolenza, il disarmo,i diritti umani, l’intercultura, la gestione positiva dei conflitti e la giustizia sociale. Questo non sarebbe possibile senza l’impegno dei volontari che tutti i giorni portano avanti progetti concreti perché questo sogno di un mondo diverso sia sempre più reale e vicino.

  • Centro Documentazione aperto al pubblico con oltre 1500 titoli
  • Percorsi formativi con metodo partecipativo per adulti e per bambini (in ambito scolastico), su argomenti quali la gestione positiva dei conflitti, l’intercultura, la gestione del gruppo, il bullismo, educazione alla legalità, i diritti dei migranti in Italia…
  • Corsi e interventi di Teatro dell’Oppresso
  • Scuola di italiano per donne straniere
  • Partecipazione a campagne su disarmo e nonviolenza come quella per l’ Obiezione alle Spese Militari
  • Laboratori e attività di decrescita, riciclo e autoproduzione
  • Attività di conoscenza e di controinformazione sul conflitto tra Israele e Palestina
  • Giustizia e coesione sociale
  • Diritti umani
  • Gestione condivisa del conflitto e del potere
  • Stili di vita sostenibili
  • Intercultura
  • Legalità
  • Cittadinanza attiva e partecipazione
  • Difesa nonviolenta e disarmo
  • Aprendimento cooperativo
  • Disobbedienza civile
2016-12-05 Gli altri siamo noi, compie 20 la mostra vista da 195mila studenti2017-06-13 A Milano si lavora sempre Sì sopratutto in cascina

Festival Internazionale di TdO Far emergere l’invisibile

Milano 6-7-8 Ottobre 2017

L’iniziativa parte da diverse realtà del Teatro dell’Oppresso (TdO) di Milano e dintorni. Il festival ha come scopo lo scambio tra i diversi gruppi di TdO di tutta Italia e far conoscere questo metodo alla città di Milano.

Il festival  viene concepito come un modo per valorizzare un territorio di periferia, che potrà non solo ospitare eventi e azioni teatrali  in diversi luoghi e momenti, ma anche far parte attiva del percorso che porterà al festival, attraverso eventi e  laboratori durante i mesi precedenti.

Far emergere l’invisibile sarà il filo rosso che collegherà tutte le performance e azioni presentate durante i tre giorni di festival. La sfida è che ogni gruppo porti un proprio lavoro ispirato da un unico argomento comune, da condividere con la città e con gli altri partecipanti del festival, per vedere insieme come le specificità regionali e sociali ci portano a declinare in modi diversi il titolo comune Far emergere l’invisibile

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Teatro dell’Oppresso contro l’omofobia

In Ca’Pacis, il gruppo di Teatro dell’Oppresso di Casa per la Pace, sta creando un forum teatrale sulla discriminazione che educatori, educatrici e insegnanti omosessuali subiscono. Vogliamo approfondire il contesto e le oppressioni che vivono quotidianamente queste persone, quale cultura venga diffusa sul genere e sull’orientamento sessuale in diversi contesti educativi e in che modo potrebbero trasformarsi queste realtà.

Se sei una associazione, una scuola, un comitato informale…  interessato a queste tematiche e ti piacerebbe ospitare il nostro spettacolo di teatro forum tra giugno e luglio, contattaci su tdo@casaperlapacemilano.it

Vorresti una bomboniera nonviolenta?

“Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra il mezzo e il fine vi è appunto la stessa inviolabile relazione che vi è tra il seme e l’albero.” (Gandhi)

La nonviolenza è un seme di pace, che va coltivato con amore, pazienza e lentezza, ma che alla fine  fa crescere la stessa pace che l’ha generata.

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LE NOSTRE ATTIVITÀ

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