(Italiano) Teatro dell’Oppresso, uno sguardo sulla Palestina

(Italiano) Teatro dell’Oppresso, uno sguardo sulla Palestina

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Domenica 26 febbraio ore 19:00

Al Circolo Quarto Stato a Cardano al Campo (VA)

Aperitivo palestinese
Spettacolo di Teatro dell’Oppresso a cura della compagnia SbandAttori
Mostra fotografica ” Ritratti Palestinesi” curata da Casa per la Pace e realizzata da Valeria Cornia.
Presentazione del viaggio 2017

 

(Italiano) VIA FRANCIGENA e il benessere di slow life

(Italiano) VIA FRANCIGENA e il benessere di slow life

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Dopo aver vissuto a Mosca per cinque anni e a Milano per quasi un anno, ho capito che le città grandi offrono tanti divertimenti, ma ci rubano la vita vera e l’abilità di riconoscere delle piccole gioie che spesso ci sfuggono di mano. Abbiamo sempre tante cose in testa, dobbiamo ricordarci di tutto e correre realizzando un sogno dopo l’altro per diventare più efficaci e coronati dal successo negli occhi della società.

Anche se personalmente cerco di non rimanere intrappolata dai questi trucchi della filosofia di città grande, un anno a Milano mi ha influenzato lo stesso, e per questo ogni fine settimana e quei giorni liberi che ho avuto durante il mio progetto SVE tentavo sempre di non stare ferma in un posto e così in 10 mesi ho visitato Slovenia, Croatia, Ungheria, Serbia, Svizzera, Francia, Germania, Marocco e anche molte città italiane (Cremona, Bologna, Rimini, Cinque Terre, Cagliari, Catania, Trieste, Venezia, Genova, Napolì… ). Ovviamente mi sento molto fortunata di averlo fatto (beh, chi si lamenta di viaggiare?). Ma anche se di solito il viaggio in sè cambia completamente la tua vita quotidiana e in questo modo ti permette di vivere «qui e ora» e godere di più dei piccoli piaceri della vita, quando «la festa» diventa un’abitudine, la magia dei tuoi spostamenti nello spazio esteriore sparisce e viene fuori la necessità dei movimenti interiori nello spazio della tua anima. Così ho rinunciato alla filosofia popolare «Più città, più paesi possibili in un giorno!» e mi sono interessata al turismo alternativo che mi darebbe occasione di ascoltare me stessa e imparare a vedere l’invisibile.

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EVS experience as a way to See More. Part 1

EVS experience as a way to See More. Part 1

Hello to everyone! My name is Yura Staryk and here is my first article on this blog where I’d like to tell you more about my EVS experience since September 2015 until June 2016. But before we go, let me tell you more about myself. Ready to go?

DSC_0256_1x1Let’s say “Introducing myself”

As I have written already, my name is Yura Staryk and I came from Ukraine. I’m a coach, marketer, programmer, traveler and autobiographical book writer. Personal productivity, travels, marketing & sales, psychology – here are activities I do, I enjoy, I like. Besides these I like extreme sports like le parkour (originally from France), fire show, climbing, cycling and slacklining. You can read more here.

Perhaps now you are thinking and interesting, why I have decided to do an EVS. And the answer is – new language, travels and completely new different experience working with Italian association. I wanna say, that European Voluntary Service (EVS) isn’t only voluntary service or located work in a new country. Also (if you’re well self-organizer) you can do really many different things and develop yourself in general.

I’m going to write briefly list of 10 things I enjoy the most during the time I’m in Italy on my project

Shake the world!

Shake the world!

“In a gentle way, you can shake the world.”

 Mahatma Gandhi

Sometimes I feel myself helpless and useless if by chance I suddenly happen to listen a TV program, radio or Internet news, because the world reflected from these pieces of information seems to be so violent and it makes me feel so little in comparison to giant global problems of the world. And having EVS in Casa per la Pace means that you will get to know even more cases of hidden violence which is not spoken in media, so on one hand you will feel even more helpless in front of those world tragedies, but on another hand spending so much time with people who make a difference help you learn that you are also empowered;

 not to change the whole world though, but at least to be the change you wish to see in the world.

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